Come in molte opere di pittura, anche nel Trittico di Masaccio o di San Giovenale è possibile scovare alcuni piccoli dettagli e curiosità. Ecco 5 curiosità sul trittico di Masaccio.

L’aureola della Madonna

Masaccio incideva spesso le aureole dei Santi nelle sue opere, e così sembra aver fatto anche per quella della Madonna nel Trittico. La prima ipotesi fu che si trattasse dell’incisione dell’inizio di una preghiera araba, oggi disconfermata. La seconda, invece, ipotizza che riporti la scritta “JHESUS CRISTUS VIA VERITAS ET VITA”.

La Firma di Masaccio

San Giovenale, che si trova sulla tavola destra del Trittico, ha in mano un libro aperto al Salmo 109. Il libro riporta la scritta “dixit dominus domino meo (se)de a destris meis don (ec) (po)am inimicos tuos (scabellum pe)durn tuorum”.

Dalle analisi compiute dagli esperti sull’opera, risulta che è stata proprio la mano di Masaccio a scrivere questo testo, che ne attesta l’autenticità come una vera e propria firma.

I pastorali

Due sono i pastorali che si trovano nel Trittico, uno in mano a San Biagio e uno in mano a San Giovenale. Osservandoli per bene però, si nota che sono leggermente diversi. Quello di San Biagio ha il ricciolo all’apice rivolto verso l’esterno, mentre quello di San Giovenale ha il ricciolo rivolto verso l’interno. Nella simbologia biblica, quest’ultimo indica chi possiede la giurisdizione sulla chiesa di San Giovenale.

Data di inizio della pittura rinascimentale

Alla base del Trittico si trova una piccola scritta, riportante la data 23 aprile 1422. Questa data è stata identificata come l’inizio della pittura rinascimentale, che si sviluppò a Firenze agli inizi del 1400. Inoltre, è la prima volta che viene utilizzato un capitale maiuscolo al posto del gotico.

La mano sinistra della Madonna

La mano della Madonna che stringe il figlio ha una duplice importanza. Il doppio anello che indossa, oltre ad essere considerato il primo monile disegnato in prospettiva del rinascimento, ha un significato familiare. L’idea del doppio anello viene ripresa dalla madre di Masaccio, Monna Jacopa, ed usata per dare un significato simbolico: l’Antica e la Nuova Alleanza di Dio con l’umanità.

 

Ovviamente questi sono solo alcuni piccoli dettagli del Trittico di San Giovenale, ed ad un attento sguardo ne potranno apparire molti di più, quindi perché non farsi un giro al Museo Masaccio di Arte Sacra?